Nel big match col Castelpoto, sconfitta immeritata per l’Atletico
CASTELPOTO – Il big match dell’undicesima giornata ha visto prevalere l’AS Castelpoto, contro un ottimo e grintoso Atletico Foglianise, autore di una gara molto bella, che ha impreziosito maggiormente il successo dei padroni di casa. Gli ospiti, nonostante alcune importanti assenze in formazione, che hanno condizionato i cambi di mister Bianco, hanno rischiato di vincere la partita, ma sono stati sfortunati negli episodi.
Infatti, nel primo tempo le cose si mettono male per i padroni di casa, che stranamente scendono in campo con una sola punta, per un difensivo 4-4-1-1, mentre dà i frutti voluti la mossa di Bianco, che sposta Saccomanno in difesa e piazza Calabrese C. davanti a questa, per rafforzare il centrocampo, orfano di Marra, Zampelli e Calabrese O. Nel corso della prima frazione di gara, il pallino del gioco resta in mano ai foglianesari, che si rendono pericolosi più volte con il mobile Motisi e con Saccomanno, che sfiora il goal in due circostanze, entrambe su calcio piazzato; clamorosa è la seconda, in cui centra la traversa su una botta dalla trequarti. Il forcing rosanero si concretizza intorno alla mezz’ora quando, sugli sviluppi di un calcio da fermo, è abile Cerulo a sfuggire dalla marcatura e insaccare Mellusi, con un colpo di testa ravvicinato. L’Atletico Foglianise, pago del vantaggio, riesce a gestire la manovra ed a concludere il primo tempo senza affanno, se si eccettuano due conclusioni velleitarie di Delli Carri.
Nell’intevallo, mister Izzo si rende conto che le cose non vanno e decide di cambiare, passando ad un più offensivo 4-1-3-2. Il cambiamento porta i giallorossi ad avanzare il proprio baricentro, ma non ancora a rendersi pericolosi. La svolta della partita si ha al 58’, quando Calabrese C., finora una dei migliori in campo, esce a causa dei crampi, sostituito dal giovane Catillo. La difesa, non più protetta a dovere dal centrocampo, comincia a sbandare. Al 60’ Urbano sfrutta nel migliore dei modi un disimpegno errato di Calabrese D. I e, bruciando tutti sul tempo, insacca Giannini. Il pareggio rinvigorisce i giallorossi, che però, dopo un paio di minuti, sono percorsi da un brivido gelato lungo la schiena. Un’incomprensione tra i difensori, porta Calabrese D. II ad involarsi verso la porta ed a calciare con il portiere in uscita, ma la palla, rotolando lentamente, si spegne a pochi centimetri dal palo. La dura legge del calcio, che in questo campionato ha punito più volte l’Atletico Foglianise, colpisce ancora i rosanero. Infatti, dopo il goal sbagliato, arriva al 65′ il vantaggio per i castelpotani, con Delli Carri, che riceve palla sulla destra e dopo aver superato in velocità il proprio marcatore fredda il portiere avversario con un preciso tiro sul primo palo. Gli ospiti, subìta la rete, cercano di ristabilire la parità, non riuscendo però ad imbastire azioni degne di nota e subendo l’impeto dei padroni di casa. Mister Bianco, allora, passa ad una difesa a 3, buttando nella mischia un altro attaccante, Vetrone. La mossa ovviamente sbilancia ancor di più la squadra ed al 85’ Urbano sferra il colpo del ko, battendo Giannini con un pregevole tiro a girare. Nei minuti finali, l’Atletico è ormai allo sbando, ma il Castelpoto non riesce a renedere più grasso il bottino.
COMMENTI: i ragazzi, come ammesso anche dai padroni di casa, che ricordiamo sono in testa alla classifica, sono stati autori di una gara molto bella. L’uscita di zì Cambiasso e la prova incolore di Muffin, quest’ultimo mai in partita, hanno creato un buco a centrocampo, che ha consentito ai castelpotani di riprendere in mano la partita e di conquistare i tre punti. Nonostante la sconfitta, comunque, il bicchiere è da vedersi mezzo pieno, sia per la prestazione, sia per come sta crescendo questa squadra che, ora, è capace di giocarsela su ogni campo, mentre l’anno scorso lottava per non terminare all’ultimo posto.
CASTELPOTO: Mellusi, Fonzo, Muccio St, Cardillo, Francesca (Urbano), De Simone (Russo), Simeone Mi (Muccio G), Luisi (Della Pietra), Muccio Se, Simeone N, Delli Carri (Ferrone). A disp: Cappella, Di Monti. Allenatore: Izzo.
ATLETICO FOGLIANISE: Giannini, Marcarelli, Calabrese D. I, Saccomanno, Cocchiaro, Calabrese D. II, Teti, Calabrese C. (Catillo 58’ st), Maffei (Vetrone 80’ st), Cerulo, Motisi. A Disp. Frattasi, Limata, Boscaino. All. Bianco.
RISULTATO: 3 – 1
RETI: 32’ Cerulo (F), 60’ Urbano (C), 65’ Delli Carri (C), 85’ Urbano (C).
















27 gennaio 2010, ore 20:02
sempre e comunque forza foglianise!!!!!!!!!!!!
28 gennaio 2010, ore 12:39
purtroppo la sconfitta dell’atletico è immeritata come altre partite disputate quest’anno, però la prestazione della squadra fa ben sperare per il futuro, anche perchè rientrerà zampelli che sulla fascia sinistra è fondamentale sia per la sua spinta in attacco sia per la difesa. Volevo esprimere un giudizio su Marcarelli che in questa squadra ha finalmente trovato la fiducia dei compagni, dell’allenatore e il rendimento ke molti di noi speravamo; questo però vale anche per gli altri giovanissimi che fanno parte di questa squadra.
Questo è soprattutto merito della società e di un presidente come Stefano Caporaso che ha saputo trasformare una società di bassissima classifica ad una società che nei prossimi anni sarà sicuramente in grado di aspirare ad una promozione in 2°. GRAZIE A TUTTI E FORZA ATLETICO FOGLIANISE !!!!
28 gennaio 2010, ore 15:51
Il vero uomo partita della sfida contro il Castelpoto e’ stato Bianco. Un cambio alla Mourinho che ha completamente stravolto l’assetto tattico della squadra. Dopo una buona ora di gioco, si e’ vista una squadra confusionaria emblema di una confusione tecnico/tattica degna del miglior Ferrara.
29 gennaio 2010, ore 13:34
Mi sa che il confuso sei tu visto che parli di “cambio alla Mourinho degno del miglior Ferrara”.
Ognuno è bravo a parlare dopo. Se anche avesse sbagliato, e questo ci può stare perchè come si dice nessuno nasce ‘mparato, sono certo che Bianco sfrutterà l’errore per imparare e per non sbagliare in futuro.
29 gennaio 2010, ore 14:05
Infatti se leggessi con più attenzione, potresti capire qualcosina in più. Se capisci un po di calcio noti come Mourinho, avendo molta fortuna dalla sua parte, inserisce 3/4 attaccanti stravolgendo la formazione iniziale e snaturando i giocatori. E poi ha la confusione di Ferrara perche’ nemmeno lui sa cosa fare. Mi raccomando la prossima volta leggi con più attenzione e non mi venire a fare una retorica pesante e fine a se stessa.
29 gennaio 2010, ore 17:19
Mammia mia… scusa signor professorone!!
Tu dici che Bianco non capisce, Mourinho è solo fortunato (non importa se ha vinto titoli in Portogallo, Inghilterra, Italia, più una champions) Ferrara non sa cosa fare (e ci credo, con quella dirigenza…). Chi è che sta facendo una retorica pesante e fine a se stessa?
Secondo me Bianco può aver sbagliato anche tutte le tattiche (se in terza si può parlare di tattiche) ma non me ne importa nulla perchè in una squadra come l’Atletico non è il risultato che conta. La crescita di ragazzi come Matteo e Giuseppe Marcarelli già segna un punto a favore di Carmine.
Me la prendo con te non tanto per quello che hai scritto (Mourinho, Ferrara…), ma per questo voler mettere zizzania, che a me dà tanto fastidio.
Il senso del mio commento è questo: Carmine ha sbagliato? E chi se ne fotte! Mi sarei arrabbiato invece se avessi sentito parlare di liti dopo la partita o di atteggiamenti sbagliati dei giocatori. Capito?
30 gennaio 2010, ore 20:16
Tralasciando il calcio che conta, vorrei sottolineare un punto. “Il senso del mio commento è questo: Carmine ha sbagliato? E chi se ne fotte! Mi sarei arrabbiato invece se avessi sentito parlare di liti dopo la partita o di atteggiamenti sbagliati dei giocatori. Capito?”
Dopo alcune partite mi sono giunte notizie che Bianco aveva avuto dei diverbi con alcuni giocatori giovani. Quindi oltre ad essere in una certa sudditanza psicologica nei rispetti di 1 giocatore (che si sa perfettamente chi), il rapporto che ha con i giocatori non mi sembra il massimo. La crescita di Maffei e Marcarelli e’ dovuta grazie alle loro doti calcistiche. Non facciamo diventare Bianco un santo.
P.S Non voglio mettere zizzanie ho solo espresso una mia opinione ma visto che tu sarai sicuramente un rappresentante/amico della squadra ti ha infastidito. L’importante e’ rispettare le opinioni altrui qualuqnue esse siano e le mie non erano per nulla offensive.
1 febbraio 2010, ore 19:05
Vorrei cercare di chiudere questa sorta di polemica, facendo alcune precisazioni, anche se, ovviamente, ognuno è libero di dire la sua.
Per quanto riguarda i diverbi, Carmine ha semplicemente richiamato alcuni giocatori giovani quando questi non si presentavano agli allenamenti o non si impegnavano abbastanza, e ciò rientra pienamente nei suoi compiti, perchè così facendo li aiuta a crescere.
I miglioramenti di Matteo e Giuseppe sono ovviamente dovuti alle loro doti calcistiche e caratteriali, ma va anche apprezzato chi ha dato loro fiducia e spazio.
Poi, vorrei ricordare che Carmine è alla prima esperienza da allenatore e quindi qualche errore ci può stare.
Comunque, la fiducia nei suoi confronti da parte di chi compone questa società resta intatta.